Degustazioni di formaggi a Napoli

Salumi e formaggi da tutta Italia

Durante la degustazione della selezione di vini proposta da Vinarte 52 o l’aperitivo con gli amici i clienti possono gustare salumi e formaggi campani e non, sempre rigorosamente italiani e di altissima qualità. Dal pecorino a latte crudo, ricavato naturalmente dal latte di pecora, ma lavorato a freddo e non pastorizzato, ai salumi di Cinta Senese e Grigio del Casentino, Vinarte 52 permette di fare scoperte di straordinari capolavori del Made in Italy, vere e proprie opere d’arte, frutto della tradizione.
Per i clienti, Vinarte 52 crea un angolo soffuso circondato da mobili d’antiquariato, con adeguato tagliere di formaggi, pane e salumi, così da ricevere a banchetto nel migliore dei modi i grandi vini Grandi Vini alla carta.

Una degustazione guidata con i vini bianchi, rossi, i passiti e le bollicine non può infatti fare a meno di formaggi irpini selezionati, del caciocavallo podolico, del provolone del Monaco (presidio Slow food), del pecorino di Carmasciano e quello bagnolese ma anche dei salumi irpini, le soppressate, coppe, pancette campane, il salame Napoli, leggermente affumicato e il prosciutto di Pietraroja (anch’esso presidio Slow food). Ricco e da gourmet anche l’elenco dei salumi e dei formaggi provenienti dal resto dello Stivale, Primi fra tutti i salumi emiliani. Una ghiottoneria per tutti che non smette mai idi incantare e conquistare gli ospiti di Vinarte 52.


Salumi di prima qualità

Culatello, prosciutto crudo di Parma, coppa piacentina, salame a pasta fine o grossa, strolghino (salame fatto con rifilatura di culatello), lardo pancettato, mortadella, pancetta, spalla cotta (antica specialità suina del Parmense, deriva dalla scapola del suino), culatello di Zibello (16 e 18 mesi), ciccioli (scarti di maiale, fritti nello strutto e infine pressati) e tanti altri. Accompagnati da salse artigianali, come lardo pesto, peperoncini ripieni, salsa rossa con carote e peperoni, salsa verde di prezzemolo e tante altre.


Formaggi 

La degustazione di formaggi a Napoli non si ferma ai formaggi a pasta filata, dove la mozzarella di bufala la fa da padrona. Vinarte 52 propone formaggi fatti arrivare direttamente da aziende agricole italiane: parmigiano reggiano (22/26 mesi di stagionatura), pecorino toscano, provolone piccante, taleggio, gorgonzola serviti con marmellate, miele e noci in caratteristici contenitori. Ideali accompagnamento di vini rossi frizzanti come gutturnio, lambrusco, bonarda secca e amabile, fortana, barbera, ma anche bianchi come l’ortrugo o il malvasia.


Come degustare i formaggi

Nella classica ruota dei formaggi sono presenti uno o due caprini freschi, altrettanti vaccini e pecorini più maturi e un erborinato alla fine. In totale una mezza dozzina di formaggi. La ruota di formaggi può però essere allestita puntando sulla classificazione della pasta, con uno o due formaggi a pasta cruda, altrettanti a pasta cotta e infine a pasta filata, seguendo il crescere dell'intensità aromatica-olfattiva. Ma si può cominciare con le pasta molli, proseguire con le semidure e terminare con le dure. Un'altra alternativa è seguire vie più specifiche con un vassoio di formaggi di un solo tipo di latte (caprini,pecorini o vaccini) della stessa stagionatura (freschi, semistagionati o maturi), della stessa tipologia di pasta (cruda o cotta o filata), della stessa regione o di una particolare area produttiva. La degustazione di formaggi a Napoli fatta in verticale significa scegliere un formaggio e assaggiarlo secondo le diverse stagionature (per esempio un Parmigiano Reggiano di 18, 24, 36 mesi, fino anche a sei anni di stagionatura). Nella ruota dei formaggi dei formaggi il formaggio più giovane è collocato a mezzogiorno. Poi via via gli altri pezzi al posto delle restanti ore,seguendo la stagionatura e terminando con i prodotti più maturi. Gli erborinati vanno sempre per ultimi per la loro struttura e piccantezza.