degustazione di Vino a Napoli

Grandi Rossi, Bianchi, Bollicine e Passiti: nella gallery una selezione delle proposte Vinarte 52

Vinarte 52, in Via San Maria di Costantinopoli, 52 nel centro di Napoli,è un ambiente raffinato e accogliente, dove è possibile trovare un ampia scelta di vini e altri alcolici selezionati tra le migliori case di produzione. Il locale propone pregiati vini italiani ed esteri, prosecchi, champagne e spumanti, ma anche grappe, armagnac, cognac e whisky.
Con estremo piacere e altrettanta passione, il titolare illustrerà tutte le caratteristiche dei vini, grandi rossi, bianchi e bollicine, partendo dall'uva e dalla vinificazione fino agli abbinamenti. I vini proposti provengono da prestigiose cantine italiane ma anche da piccoli e selezionati produttori campani che sono stati capaci di produrre con estrema cura e sapienza vini interessanti di assoluto valore. 


Ogni vino viene conservato e servito prestando grande attenzione alla temperatura e accompagnato dagli stuzzichini più indicati. Ogni dettaglio è curato affinché la degustazione del vino a Napoli diventi un momento divertente per gli ospiti di Vinarte 52. I vini in degustazione provengono da tutte le regioni italiane, con una particolare predilezione per il Chianti toscano e il Barolo delle Langhe. Gli avventori, guidati dal titolare, potranno avventurarsi in un viaggio attraverso diversi assaggi di vini, proposti nell’ordine corretto per cogliere le spettacolari sfumature di ciascuna etichetta. L’atmosfera creata dagli arredi antichi insieme alla competenza nel guidare gli ospiti nel loro viaggio alla scoperta dei grandi vini farà immaginare di essere in Toscana, nelle Langhe o in Franciacorta, in una cantina di vinificazione, a pochi metri dalle botti di affinamento del vino e dai filari di vite.


Prodotti

Vinarte 52 propone un ampio catalogo di etichette di vino a Napoli: vini da tavola secchi o frizzanti, bianchi, rossi e rosé, e vini da dessert selezionati tra le migliori aziende vinicole nazionali ed estere. Non mancano distillati, liquori, grappe, whisky, cognac, armagnac e calvados.
Il locale offre un’ampia selezione tra numerose referenze di vini nazionali ed esteri. La scelta delle aziende e di conseguenza dei vini è improntata in base alla conoscenza di singoli produttori, a volte anche sconosciuti, con altre aziende leader affermate sul mercato, in modo da garantire alla clientela prodotti diversificati nel gusto e nel prezzo.


Come degustare il vino

Non è vero che per degustare un vino sia necessario essere degli esperti. Anche i meno esperti possono imparare con pochi accorgimenti a degustare il vino. Ma perché si dice "degustare il vino"? Perché degustarlo significa analizzarlo e apprezzarlo non solo con la bocca e il palato, anche con gli occhi, il naso. Solo così si impara a conoscere e a capire un vino. Attraverso la degustazione si impara a riconoscerne gli odori, i profumi, i sapori. Ci sono sapori capaci di riportare indietro nel tempo, attivando ricordi sensoriali, emozioni. Per la degustazione occorre un vino, un calice ben pulito (ma senza sapone), un foglio di carta bianco e un taccuino per prendere appunti. Il primo passo è osservare attentamente il vino mentre viene versato nel bicchiere, quindi si porta il calice all’altezza degli occhi per valutarne la trasparenza, la limpidezza e l’effervescenza, quando c'è. Quindi si accosta il foglio di carta bianco al calice per valutare l’intensità del vino, la sua tonalità e le sfumature del colore. Dopo aver analizzato il colore, si inizia a far ruotare il bicchiere in modo da avvinarne le pareti: i vini più leggeri, come la Vernaccia di San Gimignano, scivolano veloci, invece quelli più pesanti, come il Nobile di Montepulciano, restano più a lungo sui lati. 


A questo punto si avvicina il bicchiere al naso, si ruota lentamente il bicchiere su se stesso così da sprigionare le sostanze odorose del vino. Si inspira intensamente tenendo gli occhi chiusi, scrivendo sul taccuino qualsiasi cosa venga in mente o ricordi quell’odore. La classificazione degli odori del vino viene fatta per associazione con odori naturali già noti, come frutta fresca o secca, pere o mandorle, può ricordare il sapore delle ciliegie o addirittura quello del cuoio, del gesso o del legno. Per esempio il Chianti Classico ha note floreali unite ad un carattere di frutti rossi, il Vermentino ha sentori di frutta estiva dalla polpa matura e fiori gialli. Il Chianti ha un profumo intenso di frutta fresca con sentori di spezie, ricorda la ciliegia, il mirtillo e la prugna. Dopo aver odorato il vino, finalmente lo si assaggia. Va sorseggiato. La piccola quantità di vino va trattenuta in bocca qualche secondo per cogliere le sensazioni gustative: si deve cercare di notare il sapore iniziale, intermedio e finale. Sono quattro i sapori fondamentali che la lingua è in grado di riconoscere: dolce, amaro, acido, salato. I vini buoni hanno un equilibrio tra acidità, tasso alcolico e tannicità.

Selezione di vini d'Italia

Valle d'Aosta: Müller Thurgau, Gamay, Pinot Nero
Piemonte: Barolo, Nebbiolo, Dolcetto d'Alba, Barbera d'Asti, Roero, Barbaresco, Gattinara
Lombardia: Franciacorta Brut e Saten, Valtellina Sfursat, Oltrepo Pavese, Lambrisco Mantovano, Moscato di Scanzo, Lugana
Veneto: Valdobbiadene, Amarone della Valpolicella, recioto, Soave Superiore, Prosecco, Valpolicella Classico Superiore
Trentino Alto Adige: Casteller, Teroldego Rotaliano
Friuli-Venezia Giulia: Lison, Prsecco, Kras
Liguria: Riviera Ligure di Ponente, Dolceacqua
Emilia Romagna: Pignoletto, Colli Bolognesi, Ortrugo, Gutturnio, Lambrusco di Sorbara, Colli Piacentini, Sangiovese
Toscana: Brunello di Montalcino, Carmignano, Chianti, Moscadello di Montalcino, Vin Santo, Morellino di Scansano, Aleatico Passito dell'Elba, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano
Umbria: Montefalco Sagrantino, Torgiano Rosso Riserva
Marche: Verdicchio, Vernaccia, Lacrima di Morro d'Alba
Lazio: Frascati, Aleatico, Est! Est!! Est!!!, Moscato di Terracina, Castelli Romani
Abruzzo Montepulciano d'Abruzzo
Molise: Biferno
Campania: Aglianico del Taburno, Aglianico Beneventano, Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi, Aversa, Campi Flegrei, Capri, Falanghina del Sannio, Vesuvio, Falerno del Massico, Lacryma Christi Vesuvio, Moio 57 Mondragone, Ischia DOC
Puglia: Castel del Monte, Primitivo di Manduria, Aleatico, Moscato di Trani, Squinzano
Basilicata: Aglianico del Vulture Superiore
Calabria: Bivongi, Cirò, Greco di Bianco, Lamezia, Melissa
Sicilia: Alcamo, Etna, Malvasia delle Lipari, Marsala, Passito di Pantelleria, Riesi, Sambuca di Sicilia, Sicilia DOC, Nero d’Avola
Sardegna: Vermentino, Alghero, Cannonau, Moscato di Sorso-Sennori, Nuragus